Migliori tagliasiepi e potasiepi del 2019: come sceglierli, guida completa con recensioni, opinioni e prezzi

Il tagliasiepi è un particolare attrezzo per il giardinaggio che, come suggerisce il nome, serve per potare e sfrondare le siepi di giardini e spazi verdi. Questa particolare tipologia di attrezzo da giardino viene utilizzata sia per tagliare i rami e le foglie in eccesso, sia semplicemente per sfoltire e modellare le siepi, dandogli una forma netta e precisa.

Il potasiepi è costituito essenzialmente da tre elementi: un motore, una lama a doppia dentatura in acciaio inox e un’impugnatura situata sulla parte inferiore, lontano dalla lama. A seconda del tipo di alimentazione utilizzato, il tagliasiepi può essere dotato di cavo, di batteria o di serbatoio per il carburante.

I tagliasiepi vanno scelti in funzione delle dimensioni dei giardini e delle siepi da potare e della frequenza con cui si intende utilizzarli.

Se stai pensando di acquistare questo attrezzo per i tuoi lavori di giardinaggio, in questa guida ti forniremo tutte le informazioni di cui hai bisogno per scegliere il tagliasiepi più adatto al tuo giardino, tra le opzioni a tua disposizione.

Tagliasiepi

Tagliasiepi, come sceglierlo?

In commercio esistono diverse tipologie di tagliasiepi e per chi è alle prime armi può essere difficile riuscire a capire al primo colpo quale sia quello più adatto alle proprie esigenze. In questo paragrafo cercheremo di fornirti una panoramica, quanto più completa possibile, dei criteri da valutare in fase di scelta del prodotto.

Come già accennato in precedenza, la scelta deve essere fatta in relazione al tipo di siepi su cui bisognerà intervenire.

I potasiepi, infatti, non sono tutti uguali ma ciascuna tipologia presenta caratteristiche di taglio differenti che li rendono, più o meno, adatti per interventi su un determinato tipo di siepi o rami.

Ma, vediamo subito nel dettaglio cosa significa quanto appena detto e come fare per capire quale tagliasiepi acquistare per i lavori i nostri lavori di giardinaggio.

In generale, quando, si acquista uno di questi attrezzi, bisogna considerare principalmente tre fattori:

  1.  Lunghezza di taglio
  2. Lame e distanza tra i denti
  3. Potenza e tipo di motore

A questi tre criteri generali, noi ne aggiungiamo altri tre che ci sembrano altrettanto importanti in fase di scelta del modello più giusto e che sono:

  1. Funzionalità (peso, ergonomia e silenziosità)
  2. Sicurezza
  3. Funzioni disponibili

Lunghezza di taglio, ovvero lunghezza della lama

Quando si parla di lunghezza di taglio ci si riferisce principalmente alla lunghezza della lama. La lama di un tagliasiepi può variare da un minimo di 40 ad un massimo di 75 centimetri. Per capire di che lunghezza di taglio si necessita, bisogna considerare l’altezza delle siepi: più saranno alte, più lunga dovrà essere la lama utilizzata. In alcuni casi, per siepi molto alte potrebbe essere necessario utilizzare un’asta telescopica regolabile. Se, invece, le siepi sono basse, o, di media altezza, bisognerà scegliere una lama al massimo di 40/50 centimetri, poiché, con una lama lunga risulterebbe scomodo se non impossibile riuscire a potarle.

La lunghezza della lama, infine, determina anche il grado di precisione del taglio. Le lame piccole consentono di lavorare di precisione, mentre quelle lunghe sono meno precise, ma, sono utilissime per i lavori di sfrondamento, poiché consentono di lavorare in grossi blocchi senza dover effettuare più di una passata alla volta nello stesso punto.

Lame e distanza tra i denti

Le lame di un tagliasiepi sono affilate solo da un lato e possono essere “a taglio singolo”, con una sola lama mobile che si muove sull’altra che, invece, resta fissa, o, “a doppia azione” con entrambe le lame a pettine che si muovono sovrapponendo i denti. Questa seconda tipologia crea meno vibrazioni, quindi, sarebbe da preferire per i lavori che richiedono molto tempo.

Quando si parla di lame, un elemento da considerare è la distanza tra i denti, poiché sarà quest’ultima a determinare la dimensione dei rami che potranno essere tagliati.

Le distanze standard sono tre:

  • 12-16 mm (rametti sottili)
  • 20-25 mm (siepi e rami di dimensioni medie)
  •  25-36 mm (rami molto spessi)

Quando acquisti il tuo tagliasiepi, accertati che la distanza tra i denti sia sufficiente per la potatura dei rami e delle siepi del tuo giardino.

Potenza e tipo di motore: cosa sapere

Il tipo di motore determina la potenza e la velocità del taglio. I tosaerba per siepi possono avere tre tipi di motore: a scoppio, elettrico e a batteria (che analizzeremo nel dettaglio nel prossimo paragrafo) ciascuno indicato per una determinata tipologia di intervento.

I tagliasiepi a scoppio sono quelli che garantiscono una maggiore potenza – sono alimentati a miscela – che consentono di effettuare grossi interventi di potatura, intervenendo su rami molto grossi o su giardini di ampie dimensioni.

Per le siepi di dimensioni standard, o, piccole potrebbe essere eccessivo utilizzare un tagliasiepi così potente, ma sono più indicati i tagliasiepi elettrici o a batteria. Più leggeri e pratici, sono l’ideale per i piccoli lavori di giardinaggio. Bisogna, però, sapere che questi ultimi non garantiscono l’autonomia di un motore a scoppio, poiché, per funzionare necessitano di una presa di corrente nelle vicinanze a cui attaccare il cavo di alimentazione (modelli elettrici) o di essere ricaricati ogni volta che la batteria si esaurisce (modelli a batteria).

I modelli a batteria e elettrici sono indicati se si hanno giardini di piccole dimensioni, o, siepi che non necessitino di interventi particolarmente laboriosi.

La potenza di un tagliasiepi a scoppio si misura in cavalli (cv) e può oscillare tra 0,4 e 1,4 cv. Per i tagliasiepi elettrici, la potenza si misura in Watt (w) e vanno da un minimo di 400w (siepi non folte) a più di 700w (siepi molto folte e rami spessi). La potenza dei tosasiepi a batteria, invece, si misura in Volts (v) e determina anche la durata della batteria. Le batterie da 18v durano 30/50 minuti, mentre quelle da 36v possono arrivare a 45/90 minuti.

Funzionalità (peso, ergonomia e silenziosità)

Per essere funzionale e pratico da utilizzare un tagliasiepi deve essere tre cose: leggero, facile da maneggiare e silenzioso. Quando ci si appresta a comprare un attrezzo di questo tipo, quindi, occorre valutare anche questi tre elementi che faranno la differenza durante le sessioni di lavoro in giardino.

Il peso dipende dalla tipologia, quelli a scoppio sono i più pesanti perché hanno un motore più massiccio e in più un serbatoio pieno di carburante. Quelli elettrici sono più snelli e leggeri. Un tagliasiepi a scoppio può pesare tra i 4,3 e i 7 chilogrammi, mentre uno elettrico tra i 2 e i 6 chili.

L’ergonomia, ovvero, la comodità di utilizzo dell’apparecchio è fondamentale per evitare di stancarsi dopo poco tempo che lo si sta utilizzando. Un buon tosasiepi ha un impugnatura multipla con presa girevole per consentire di impugnare lo strumento in più punti e un rivestimento in materiale antiscivolo.

Un ultimo elemento è rappresentato dal rumore prodotto dall’attrezzo in funzione. Gli apparecchi troppo rumorosi dopo un po’ stancano, rendendo più faticoso il lavoro. Meglio optare, quindi, per apparecchi più silenziosi e indossare sempre le cuffie per proteggere le orecchie da rumori eccessivi.

Dispositivi di sicurezza per evitare incidenti

Il tagliasiepi è uno strumento molto pericoloso se non si sa bene come maneggiarlo e soprattutto se non si adottano tutte le precauzioni necessarie. Quando lo si acquista bisognerebbe accertarsi che sia dotato delle opzioni minime di sicurezza tra cui:

  • Il sistema di bloccaggio automatico delle lame che scatta quando una o entrambe le mani si staccano dall’impugnatura.
  • La protezione per le mani, ovvero, una lastra di plastica trasparente posta tra l’impugnatura e la lama, che serve da ulteriore protezione per le mani quando lo strumento è in funzione.
  • Un sistema che consenta di ammortizzare le vibrazioni per lavorare più a lungo senza stancarsi.
  • Impugnatura ergonomica con membrana antiscivolo per una presa salda e sicura.
  • Gancio fissa cavo per fissare il cavo dell’alimentazione durante la sessione di lavoro, scongiurando il pericolo di inciampare o tranciare il filo.

Per la sicurezza delle lame, infine, è molto utile la protezione metallica per i denti che evita che possano spuntarsi o scalfirsi.

Funzioni integrate

Le funzioni integrate di fatto sono funzioni che vanno ad implementare gli utilizzi di base di questo strumento per il giardinaggio.

Maggiori sono le funzioni disponibili, più pratico e funzionale risulterà il tagliasiepi, consentendo di svolgere più lavori con un unico strumento.

Una delle funzioni complementari che risulta molto utile, quando disponibile, è la funzione sega. Questa funzione consente all’apparecchio sia di sfrondare, sia di effettuare veri e propri tagli su rami e tronchi, grazie alla presenza di appositi denti posizionati sulla parte anteriore della lama.

La funzione sega è utilissima per tagliare rami fini a 4 centimetri di spessore e piccoli tronchi, mentre per rami e legni più spessi e duri, sarà necessario munirsi di una motosega.

Tipologie di tagliasiepi, caratteristiche

I tagliasiepi si distinguono principalmente in base al tipo di motore utilizzato per il funzionamento. Le tipologie di tagliasiepi sono essenzialmente tre:

  • Tagliasiepi a scoppio
  • Tagliasiepi elettrico
  • Tagliasiepi a batteria

C’è poi una quarta tipologia che non si caratterizza per il tipo di motore, bensì per la presenza di un’asta allungabile, ovvero, il tagliasiepi telescopico.
Andiamo a vedere nel dettaglio le caratteristiche di ciascuna tipologia.

Modelli a scoppio

Il tagliasiepi a scoppio è quello che garantisce una maggiore potenza, ma è anche il più pesante, rumoroso e costoso. Nella maggior parte dei casi si tratta di modelli professionali o semi professionali. In questa specifica tipologia il motore può essere a due o quattro tempi. Nel primo caso è presente un unico serbatoio dove introdurre la miscela (un mix di benzina e olio per motori), mentre nel secondo caso si hanno due serbatoi distinti, uno per la benzina e uno per l’olio. Il motore a due tempi garantisce una potenza maggiore, ma, anche un maggiore consumo di carburante, mentre il motore a quattro tempi consuma meno ed è più silenzioso.

I tosaasiepi a scoppio garantiscono una maggiore autonomia rispetto alle altre due tipologie, poiché, sono privi di fili che ne limitano la libertà di movimento e non hanno limiti di utilizzo temporali se non quelli dati dalla capienza del serbatoio. Una volta esaurita la miscela, basta fare nuovamente il pieno e si può riprendere immediatamente a lavorare senza dover attendere che la batteria si ricarichi, come per gli apparecchi a batteria.
Tra i punti a sfavore dei tagliasiepi a scoppio ci sono l’eccessiva rumorosità, la produzione di gas di scarico inquinanti, il peso consistente e infine il prezzo, superiore ai modelli delle altre due tipologie.

Modello elettrico

Il tagliasiepi elettrico è meno potente di quello con motore a scoppio e quindi può essere impiegato solo su determinate tipologie di siepi (medio/piccole) e giardini, ma in compenso è più leggero, silenzioso ed economico.
Il motore è alimentato a corrente elettrica, quindi, è presente un cavo che deve essere collegato ad una presa elettrica. Questo elemento limita di molto il raggio di azione di questa tipologia, poiché, possono essere utilizzati solo in presenza di una presa della corrente nelle vicinanze e solo per la lunghezza che consente di coprire il filo. Se il giardino non è troppo ampio, va bene, ma per coprire ampie distanze è più problematico. Ci si può sempre organizzare con una prolunga per raggiungere i punti più lontani.

È la scelta perfetta per gli hobbisti, o, se si abita in una zona dove non sono consentiti i rumori molesti, dal momento che è molto silenzioso.

Tagliasiepi a batteria

Il tagliasiepi a batteria è senza dubbio il più pratico e maneggevole dei tre. È più leggero di un modello con motore a scoppio e più funzionale di uno elettrico poiché non prevede la presenza di un cavo per l’alimentazione, di conseguenza può essere utilizzato in qualsiasi punto del giardino senza bisogno di una presa elettrica nelle vicinanze.

Ha però un limite che gli altri due non hanno, ovvero, la durata della batteria che – a seconda dei modelli – può garantire un’autonomia che va da 30 a 120 minuti. Se solitamente i tuoi lavori di giardinaggio richiedono tempi più lunghi, potrebbe non essere la soluzione adatta per le tue esigenze. I modelli a batteria, inoltre, consentono di intervenire solo su siepi e rami di piccole o medie dimensioni. In compenso sono molto silenziosi, quindi, possono essere consigliati in contesti in cui i rumori eccessivi non sono ammessi.

CaratteristicheTagliasiepi a scoppioTagliasiepi elettricoTagliasiepi a batteria
PotenzaX
AutonomiaX
SilenziosoXX
Cavo elettrico/batteriaXX
ManeggevolezzaXX
EconomicoXX

Tagliasiepi telescopico

Una tipologia a parte è quello telescopico, che può essere a motore, elettrico o a batteria. Questa tipologia di tagliasiepi è caratterizzato dalla presenza di un braccio lungo e/o allungabile – solitamente fino ad un massimo di tre metri – su cui è montata la lama, che consente di raggiungere le siepi più alte, senza l’utilizzo di scale o impalcature. La lama inclinata consente di effettuare i tagli con precisione. Rispetto agli altri modelli, quelli telescopici hanno un costo maggiore.

Tagliasiepi elettrico vs. Tagliasiepi a scoppio: quale scegliere?

Insomma, la scelta può risultare alquanto complicata. Meglio un tagliasiepi elettrico o uno a scoppio?

Proviamo a fare un po’ di chiarezza paragonando tra loro le due tipologie sulla base di tre fattori:

  1.  Maneggevolezza
  2. Aspetto economico
  3. Manutenzione

Il tagliasiepi elettrico è più leggero, silenzioso e pratico da utilizzare e per questo è adatto anche per le donne e per le persone poco robuste. Non molto potente, può essere utilizzato solo su siepi di piccole e di medie dimensioni. Dal punto di vista economico presenta diversi vantaggi, poiché, oltre a costare sensibilmente meno di un modello a scoppio, non occorre acquistare il carburante per farlo funzionare, ma le uniche spese da sostenere per il suo funzionamento riguardano il consumo di energia.

Per quanto riguarda, invece, la manutenzione, i modelli elettrici necessitano di pochissima manutenzione rispetto a quelli con motore a scoppio che creano sicuramente più problemi. I  tagliasiepi con motore scoppio, infatti, vanno revisionati periodicamente, sono più soggetti a guasti e cattivi funzionamenti e funzionano a miscela, un mix di benzina e olio per motori, che va preparata appositamente.

I tagliasiepi a scoppio sono più pesanti a causa della presenza del motore e del serbatoio per il carburante, ma presentano anche numerosi vantaggi: sono più potenti consentendo di potare e tagliare anche siepi molto grandi e robuste e garantiscono maggiore libertà di movimento, poiché sono sprovvisti di fili, a differenza di quelli elettrici che sono dotati di un cavo di alimentazione e per funzionare devono essere attaccati ad una presa di corrente.

Tosasiepi: come funziona e come si usa

Il principio che regola il funzionamento del tagliasiepi è molto semplice ed è lo stesso per tutte e tre le tipologie esistenti.

Gli elementi principali da valutare sono tre: l’impugnatura, il motore e la lama. Il motore che come abbiamo visto può essere a scoppio, a batteria o elettrico, aziona un meccanismo che consente alla doppia fila di denti presenti sulla lama di muoversi avanti e indietro. La doppia dentatura, seghettata e affilata, agisce sui rami con lo stesso principio utilizzato dalle cesoie: i rami vengono bloccati tra due denti e tranciati di netto.
Per potare le siepi, occorre effettuare movimenti dal basso verso l’alto o da destra verso sinistra, a seconda se si vuole procedere rispettivamente con un taglio verticale o orizzontale.

Il tagliasiepi va impugnato sempre con due mani, posizionandone una sull’impugnatura di comando e una sull’impugnatura di schermata, per evitare di ferirsi. Nel caso in cui una delle due mani dovesse lasciare l’impugnatura, il dispositivo è programmato per bloccarsi immediatamente.

Quando si utilizzano questi dispositivi è buona norma indossare sempre occhiali protettivi, guanti, maglie a maniche lunghe e cuffie per proteggere le orecchie dal rumore eccessivo (specialmente se si usa un tagliasiepi a scoppio).,

Come pulire il tagliasiepi: manutenzione ordinaria e straordinaria

Questi apparecchi possono durare molti anni se si sa come prendersene cura e preservarne il corretto funzionamento.
Vediamo, allora, come pulire e prendersi cura del tagliasiepi, intervenendo sulla manutenzione ordinaria e straordinaria dei suoi elementi fondamentali, ovvero, motore e lame.

Manutenzione del motore

A seconda del tipo di motore, il tagliasiepi avrà bisogno di essere sottoposto ad una maggiore o minore manutenzione.
La tipologia che necessita di maggiore attenzione è sicuramente quella con motore a scoppio per la presenza di elementi meccanici come, ad esempio, il carburatore, i serbatoi, i filtri dell’aria, ecc.

Se si possiede un apparecchio con motore a scoppio, una volta all’anno bisognerà controllare e sostituire la candela di accensione. Periodicamente – almeno ogni 20 ore di lavoro – sarà necessario pulire i filtri (filtro motore e filtro aria) e lubrificare il riduttore con un particolare lubrificante a base di bisolfuro di molibdeno.
I tagliasiepi elettrici o a batteria non necessitano, invece, di particolari interventi di manutenzione per quanto riguarda la parte relativa al motore.

Le lame e l’affilatura

Le lame dei tagliasiepi sono in acciaio inox e per funzionare correttamente devono essere sempre ben lubrificate, altrimenti non riescono a scorrere correttamente, con il rischio di rompersi o arrugginirsi. Periodicamente, o, prima di ogni utilizzo, bisognerebbe spruzzare uno spray lubrificante sulle lame per aiutarle a scorrere meglio una sull’altra.
Periodicamente, inoltre, bisogna accertarsi che i bulloni delle lame siano ben stretti e, in caso si siano allentati, provvedere a stringerli per evitare che le lame possano staccarsi durante l’utilizzo, a causa delle sollecitazioni causate dalle vibrazioni.

Come per le forbici e i coltelli, anche le lame di questi dispositivi tendono a perdere l’affilatura con l’uso ripetuto, quindi, è consigliabile affilarle periodicamente per essere sicuri di avere sempre uno strumento ben affilato e che effettui tagli netti, una condizione fondamentale per preservare la salute delle piante. Puoi farlo da solo, con una pietra abrasiva o una lama piatta, o, smontare le lame e portarle da un arrotino. Alcuni modelli non prevedono la possibilità di smontare le lame, o, montano lame temperate che non possono essere affilate, in questi casi è necessario sostituire le lame vecchie con lame nuove.

In questo video tutorial di Stihl è possibile vedere come fare per affilare le lame di un tagliasiepi da soli. Integriamo il video in questa pagina per una maggiore comodità.

Pulizia del tosasiepi

Non bisogna, mai lavare le lame o la struttura esterna con acqua e detergenti aggressivi perché l’acqua potrebbe entrare nel motore e danneggiarlo. Occorre, inoltre, eliminare residui di rametti e foglie rimaste incastrate nelle lame con apposite spazzoline, mentre, sono assolutamente da evitare spazzolini con setole metalliche o strumenti appuntiti che potrebbero graffiare e danneggiare le lame compromettendone la funzionalità.

Dopo ogni utilizzo, le lame vanno disinfettate con alcool e disinfettanti specifici per scongiurare il pericolo di propagare infezioni o malattie rare alle piante. Le lame, infine, vanno sempre coperte con l’apposita protezione metallica prima di riporre il tagliasiepi nello stanzino degli attrezzi.

Quanto costano? Quali sono le fasce di prezzo?

In linea di massima, questi strumenti per il giardinaggio hanno un range di prezzo abbastanza ampio che va da un minimo di 60 euro dei modelli per hobbisti, fino ad arrivare a 350/400 euro per quelli professionali.

Il prezzo di un tagliasiepi, come abbiamo visto fin qui, è influenzato da diversi fattori tra cui il tipo di motore, la potenza, la funzionalità, gli accessori disponibili, la maneggevolezza, ecc.

Ma come fare per capire se il prezzo di un tosasiepi è conveniente, giusto o eccessivo? Basta tenere presenti alcuni elementi che concorrono alla definizione del valore finale dell’apparecchio, tra cui:

  • la potenza del motore
  • le funzioni disponibili
  • i dispositivi di sicurezza
  • la praticità d’uso

Abbiamo già detto che i tagliasiepi con motore a scoppio sono più cari rispetto a quelli elettrici, ma, sono anche più potenti. La potenza in questi casi è un fattore molto importante da considerare, poiché, influisce sulla velocità del lavoro. La maggiore potenza è, quindi, un elemento che giustifica un prezzo più alto, sia che si tratti un tagliasiepi elettrico sia che si tratti di uno a scoppio.

Giustificano un prezzo maggiore anche la presenza di funzioni aggiuntive disponibili. L’apparecchio che stai per acquistare ha anche funzioni accessorie come ad esempio la modalità sega? Allora, il suo prezzo sarà più alto rispetto ad un tagliasiepi basic che consente solo di tagliare e sfrondare.

Stesso discorso vale per i dispositivi di protezione, maggiori saranno i dispositivi di sicurezza presenti e più alto sarà il prezzo di un determinato modello di tagliasiepi e maggiore sarà la nostra tranquillità nell’utilizzarlo.

Un ultimo elemento che può influire sul prezzo di un tosasiepi, infine, è la praticità e la maneggevolezza. Il giardinaggio è un lavoro stancante e a volte molto lungo, ecco perché poter disporre di attrezzi che facilitano il compito – limitando gli sforzi – è molto importante. La leggerezza, la comodità nell’impugnatura, la silenziosità e la possibilità di controllare e programmare il lavoro sono elementi che fanno lievitare il costo di un tagliasiepi.

Solo valutando tutti questi fattori nel loro insieme è possibile capire quale dovrebbe essere il prezzo giusto e se il modello che stiamo per acquistare presenti effettivamente un buon rapporto qualità-prezzo.

Consigli su come utilizzare il tagliasiepi

Ecco, infine, alcuni consigli per utilizzare nel modo giusto il tagliasiepi.

  •  Anche se disponi di un modello molto potente con un’ampia apertura di lama, è sempre consigliabile intervenire sui rami molto spessi con delle cesoie e solo in un secondo momento rifinire con il tagliasiepi.
  • Se si utilizza un tagliaerba con cavo d’alimentazione, bisogna sempre accettarsi che quest’ultimo si trovi dietro l’operatore e mai davanti, sia per evitare di inciampare, sia per tenerlo lontano dalla lama ed evitare che possa essere tranciato per errore.
  • Quando si utilizza questo tipo di attrezzo, bisognerebbe sempre indossare abiti antinfortunistica come pantaloni e magliette anti-taglio. La particolarità di questi indumenti sta nel fatto che le fibre del tessuto con cui sono realizzati si impigliano tra le lame bloccandole e scongiurando incidenti anche gravi.
  • Indossare mascherina protettiva, occhiali, guanti da lavoro e cuffie è molto importante per la propria sicurezza.
  • Per lavorare più a lungo senza stancarti, accertati che il tagliasiepi sia dotato di un sistema di riduzione delle vibrazioni.
  • Utilizza sempre tagliasiepi con lame della giusta lunghezza rispetto alle siepi da potare, per un lavoro veloce e preciso.
  • Preserva la salute tua e dell’ambiente con tipologie e modelli a basse emissioni.

Conclusioni: quale tagliasiepi acquistare?

In conclusione, la scelta del tagliasiepi giusto dipenderà da diversi fattori che vanno valutati con attenzione. Il primo fattore da prendere in considerazione riguarda le dimensioni e le caratteristiche delle siepi da tagliare e la frequenza con cui vanno potate, poiché ciò inciderà sulla potenza e la lunghezza del taglio.

Se si necessita di un tagliasiepi per uso hobbistico, per effettuare semplici lavori di giardinaggio, è più indicato un modello di media potenza, non troppo pesante o difficile da maneggiare. Il tosasiepi ideale, in questi casi, dovrebbe essere a batteria o elettrico, avere una potenza massima di 700 watt e una lama di 70 cm di lunghezza. Un apparecchio di questo tipo è perfetto per giardini di piccole o medie dimensioni, con siepi e rami non troppo spessi. In questo caso, però, dovrai fare i conti con una più limitata autonomia causata dalla presenza di un cavo elettrico o di una batteria, soggetta a scaricarsi dopo un determinato lasso di tempo.

Se, invece, hai esigenze diverse, legate al fatto di dover curare un giardino di ampie dimensioni con siepi importanti e che necessitano di interventi frequenti, allora, potresti avere bisogno di un tagliasiepi più potente, anche di tipo professionale. In questo caso il modello giusto è un modello con motore a scoppio a 4 tempi, capace di raggiungere una potenza di 1,4 cc, dotato di asta telescopica per raggiungere anche le siepi più alte. Questa tipologia è l’ideale per giardini di grandi dimensioni, con rami spessi e siepi voluminose, poiché consente di lavorare senza limiti di tempo e di spazio. I limiti sono tutti legati alla maneggevolezza, poiché, si tratta di attrezzi mediamente molto più pesanti e rumorosi rispetto a quelli alimentati a corrente o a batteria.

Insomma, prima di buttarsi nell’acquisto di un tagliasiepi, occorre analizzare attentamente il proprio giardino, le dimensioni delle siepi, le ore di lavoro che necessitano e fare una valutazione onesta della propria resistenza alla fatica, scegliendo un modello adatto non solo al giardino, ma, anche alle proprie caratteristiche fisiche, al fine di evitare di acquistare un attrezzo per noi impossibile da maneggiare e quindi destinato a restare chiuso in uno sgabuzzino.

Maria Rita Esposito

Giornalista e web content specialist. Scrivo per il web da diversi anni occupandomi di diversi argomenti tra cui anche di giardinaggio, una delle miei principali passioni. Dopo una formazione di tipo classico con lunga esperienza nei media tradizionali – carta stampata e televisione – la curiosità e la voglia di esplorare settori nuovi mi hanno portata ad avvicinarmi al mondo della comunicazione e della scrittura per il web. Ho quindi approfondito tematiche di Seo, Web Marketing e Social Media Marketing.

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