Come si usa un tagliasiepi verticale? Quali sono i migliori modelli?

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Avete appena acquistato un tosasiepi verticale ma non sapete come utilizzarlo? Non preoccupatevi. Nonostante si tratti di uno strumento da giardinaggio piuttosto facile da utilizzare, infatti, può capitare, specie a chi non è esperto, di riscontrare delle difficoltà nell’utilizzo e nell’orientamento del macchinario durante la fase di lavorazione.

Bisogna sapere che ogni tosasiepi ha una struttura che si differenzia tra un modello e l’altro a seconda della funzione specifica per cui l’oggetto è progettato. In tal senso un tosasiepi verticale è caratterizzato da un design e da un metodo di funzionamento leggermente diverso da un tagliaerba o da un classico tosasiepi orizzontale adatto alle piante basse.

Un tosasiepi verticale, infatti, viene impiegato principalmente per la potatura e la sfrondatura di siepi e arbusti che si sviluppano in altezza e proprio per questo la struttura che lo contraddistingue è pensata per agevolare operazioni su piante di questo genere.

Se anche voi siete interessati a conoscere nello specifico come funzioni un tosasiepi verticale siete nel posto giusto. In questo articolo approfondiremo tutte le tematiche inerenti alle caratteristiche tecniche di questo strumento, nonché alle sue modalità di funzionamento. Daremo infine uno sguardo ai modelli in commercio e alle fasce di prezzo relative.

La struttura verticale

La prima cosa da valutare in un tosasiepi verticale è proprio la struttura che si sviluppa nel senso dell’altezza. Uno strumento di questo tipo, come abbiamo accennato, è consigliato specialmente per la potatura di tutte quelle siepi alte e grandi.

Per rendere più agevole la potatura, infatti, sono stati progettati modelli verticali dal design snello caratterizzato da un’asta di lunghezze variabili alle cui estremità ci sono le lame da una parte e l’impugnatura dall’altra.

Nella maggior parte dei casi un tosasiepi di questo genere è dotato di una asta allungabile che consente di estendere la lunghezza fino a 2 metri o più, per raggiungere tutte quelle piante notevolmente alte senza troppo sforzo.

Un tosasiepi di questo tipo è molto apprezzato perché oltre ad essere maneggevole è anche piuttosto leggero da sollevare. Questa qualità ne fa un prodotto molto ricercato anche da chi non è particolarmente esperto nel giardinaggio e da tutti coloro che non vogliono utilizzare strumenti più pesanti.

Alimentazione

Per poter utilizzare un tosasiepi verticale la prima cosa da fare è capire di quale tipo di alimentazione necessita. In commercio ci sono prodotti prevalentemente a funzionamento elettrico o a batteria. Perché?

Il motivo per cui queste due tipologie sono più vendute e ricercate dagli acquirenti sta nella struttura minimale e filiforme che le caratterizza. Entrambe queste due tipologie infatti risultano essere più leggere da utilizzare in verticale rispetto a un modello a scoppio con il serbatoio del carburante incorporato, sicuramente più difficoltoso da sollevare.

Come si utilizza

Ma ora cerchiamo di capire come si utilizza un tosasiepi verticale. Come prima cosa assicuratevi di avere una condizione adatta a lavorare e dunque tenete lontani i bambini dalle vicinanze. Inoltre, se lavorate con un tosasiepi elettrico state sempre molto attenti che il filo non intralci il luogo e gli spazi in cui state lavorando.

Come prima cosa è necessario impugnare adeguatamente lo strumento. La maggior parte dei modelli migliori dispongono di una doppia impugnatura ergonomica di sicurezza, con due postazioni per l’appoggio delle mani. Questo meccanismo oltre a garantire una presa più salda dello strumento, consente di rilevare movimenti inconsulti che arrestano il macchinario nel momento in cui una delle due prese viene a mancare.

Se non siete degli esperti scegliete un modello con questa opzione di sicurezza molto utile.

Una volta impugnato il tosasiepi verticale portatelo all’altezza della siepe o della pianta da sfrondare. Eseguite un movimento dall’alto verso il basso, nel senso della pianta che volete potare. Il fatto che questo strumento sia verticale è dovuto esattamente alla conformazione della pianta e alla tipologia di taglio che su di essa deve essere eseguito. Dunque lavorate sempre in questo senso, seguendo anche le linee della siepe, per un taglio preciso e uniforme.

Modelli in commercio

Tra i modelli più apprezzati ci sono sicuramente i tosasiepi verticali con la testa pivotante. Si tratta di prodotti di tipo professionale che consentono di gestire l’angolatura della lama a diversi gradi di taglio. In questo modo viene facilitata di gran lunga ogni operazione di potatura.

Un altro aspetto che va valutato sui modelli in commercio è quello relativo alla potenza. Ci sono macchinari verticali che possiedono una capacità di lavoro di circa 500 watt o più: un valore ottimo per piante medio-grandi. A ciò, per i modelli migliori, si aggiunge anche la presenza di lame in acciaio diamantato per un taglio netto al primo colpo.

Infine, tra i tosasiepi verticali più amati ci sono quelli che includono degli accessori ulteriori come il tagliabordi o il troncarami. In questo caso abbiamo a che fare con modelli più sofisticati dal prezzo leggermente più alto.

Costi

Il prezzo di un tosasiepi verticale varia a seconda del modello e delle prestazioni che offre.

Se si parte da un costo di circa 70 euro, si può arrivare a toccare anche i 150 euro o più per tutti quei prodotti con funzioni e accessori aggiuntivi.

Classe 1989, mi sono laureata in Filosofia nel 2017 e successivamente ho proseguito con una formazione come Copywriter presso la R.U.F.A. di Roma. Attualmente collaboro per alcune agenzie di informazione e e-commerce. Scrivo per il mensile romano di cultura e attualità “Nuove Proposte”. Fra le mie tante passioni, amo moltissimo il mondo del giardinaggio e tutto ciò che abbia a che fare con piante e fiori.

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